Suore Serve di Maria Addolorata - Isernia


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Chi siamo

Suore Serve di Maria Addolorata

Siamo una famiglia religiosa, approvata dall’autorità ecclesiale e riconosciuta con il nome di Suore Serve di Maria Addolorata, nata a Nocera Inferiore (SA), nel 1872 dall’esperienza spirituale di Madre Maria Consiglia Addatis, che ha iniziato l’opera come risposta di salvezza per le bambine povere e prive di affetto, sebbene la sua carità non abbia escluso nessuna categoria di persone. Figlia del proprio tempo, “donna di garbo”, pervasa dalla Spirito santo e da un forte senso ecclesiale, ha saputo leggere, con occhi sapienziali la realtà storica offrendo la sua vita a Dio nel dono generoso e amoroso sua eredità carismatica, radicata in una profonda vita eucaristica e mariana, intessuta di zelo apostolico, conserva una straordinaria attualità e orienta e sostiene il nostro impegno di rinnovamento e la nostra missione educativa. In una società in cui è minacciata la vita, la persona, la famiglia, siamo impegnate soprattutto con un progetto di integrazione integrale perché si riconosca la dignità dell’essere umano, la vita come dono e come appello alla libertà, all’amore, alla responsabilità. Il nome Serve di Maria Addolorata esprime l’identità mariana della Congregazione. Maria, icona di una umanità realizzata secondo il disegno di Dio, è per noi la madre che ci guida alla scuola di Gesù e ci forma alla missione. La nostra Casa Madre è a Portaromana in Nocera Superiore (SA) dove riposano i resti mortali di Madre Maria Consiglia.

  • La Fondatrice


Emilia Pasqualina nacque a Napoli, il 5 gennaio 1845 da Paolo Addatis, farmacista e Maria Luisa Burdò. Educata in un ambiente familiare caratterizzato da una solida spiritualità cristiana e da una carità fattiva, rimase orfana di entrambi i genitori, all’età di quattro anni. Gli anni della sua fanciullezza furono fortemente segnati dalla solitudine, dalla mancanza di affetto e le condizioni di degrado morale della società ebbero una forte ripercussione sulla sua esperienza umana e cristiana. In questa grande desolazione, la sua fede semplice, l’amore all’Eucaristia, a Maria Madre dei dolori, alla Chiesa, l’incontro con don Gabriele M. Rinonapoli, suo padre spirituale, maturarono in lei la vocazione per una missione particolare, quella di “prendersi cura” delle bambine orfane, bisognose di affetto, di pane e di cultura. Questa missione fu espressa da lei con semplici e impegnative parole: "Siimi tu madre, regina dei dolori. Io sarò l’occhio del cieco, il piede dello zoppo, la consolatrice di quanti soffrono". Il 18 marzo 1872 nella Chiesa di San Carlo alle Mortelle in Napoli, fu ammessa al Terz’Ordine Francescano Alcantarino e nel 1876 emise la professione religiosa assumendo il nome di Maria Consiglia dello Spirito Santo. Spinta da un sano realismo e dalla carità, il 13 luglio 1872 con tre sue compagne, raggiunse il villaggio di Casolla in Nocera Inferiore (SA) dove realizzò una stabile iniziativa a favore delle orfane. Scaturita dal suo cuore ardente di carità e come risposta a un’esigenza sociopastorale, l’opera fu accolta benevolmente dal Vescovo mons. Raffaele Ammirante che ne approvò le Regole il 2 luglio 1874. Agli inizi del 1883 la nascente comunità lasciò la provvisoria residenza di Casolla per trasferirsi, con le orfanelle, a Portaromana (Nocera Sup.), Casa Madre dell’Istituto. Da questa intuizione nacque la Famiglia religiosa delle, Suore Serve di Maria Addolorata ancora oggi eredi e trasmettitrici, insieme a numerosi cooperatori laici, del patrimonio spirituale e apostolico della Fondatrice.

Madre Maria Consiglia mori a Napoli l’11 gennaio 1900; nel 1995, nel 150° anniversario della sua nascita, i suoi resti mortali furono traslati dalla Chiesa dell’Addolorata in Napoli a Portaromana (Nocera Sup.), nel Sacrario adiacente alla Cappella della comunità di Casa Madre, dove nell’Anno giubilare 2000 è stata attivata la Casa di Accoglienza, a lei dedicata. Due anni dopo la sua morte è stato avviato il Processo sulle virtù eroiche, inizio dell’iter ancora aperto, verso il riconoscimento della santità eroica.
Scuola dell'Infanzia "San Pietro Celestino"

La scuola "San Pietro Celestino" ad Isernia accoglie bambini dai 3 ai 6 anni e come tutte le scuole di ispirazione cattolica riconosce alla famiglia la primaria funzione educativa, sancita anche dalla Costituzione Italiana.

  • Casa di accoglienza per studentesse


A pochi metri dall'Università centrale di Isernia. Un ambiente per vivere la maturazione della propria professionalità in un clima di amicizia e semplicità, confrontando le diverse esperienze di vita e di studio.


Tel e Fax: 0865 50775 e cell. 320 0229859 | suoreserveisernia@libero.it

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